Missione


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CBM Milano, riconosciuto come centro di eccellenza europeo per la cura sia di minori vittime di eventi traumatici sia delle loro famiglie, ha sempre dedicato ogni competenza e capacità a ridare serenità e gusto della vita a minori vittime di abusi e maltrattamenti o, peggio, testimoni angosciati di violenze tra i genitori o nell’ambiente educativo.
 
Profondamente convinto che non basti separare il bambino da chi lo ferisce ma che è necessaria la cura dell’adulto e del contesto violento, CBM  lavora per prevenire e sanare il disagio della donna perseguitata dal suo uomo, della madre sola che si sente inadeguata, dei genitori insicuri e in crisi, delle coppie in difficoltà, delle famiglie segnate da incomprensioni e rancori: svelando che è possibile recuperare competenze genitoriali adeguate e aiutando chi maltratta a liberarsi da un passato oscuro per intraprendere un percorso di normalità consapevole.CBM valorizza le risorse positive e promuove le competenze delle famiglie, utili a superare gli eventi critici: l’attenzione alla famiglia diventa indispensabile fattore propulsivo e opportunità di sviluppo, laddove stress, traumi, condizioni di fragilità dei genitori, maternità difficili, separazioni conflittuali, mettono in scacco le competenze degli adulti nei confronti dei figli.
 
Fedele alla propria storia altamente specialistica, CBM ritiene oggi prioritario attivare le potenzialità di individui e famiglie nella costruzione di progetti condivisi.Condivide questo impegno e questi obiettivi con chi nelle istituzioni e nella società opera per il benessere dei bambini e delle famiglie. Coinvolge nella ricerca di nuove metodologie di valutazione e di intervento sia i propri collaboratori sia studiosi specializzati nelle patologie legate a maltrattamenti e abusi.Si impegna perché tutta la rete di operatori legati al Centro: lavoratori, utenti, fornitori, consulenti, partner, soggetti privati e pubblici, garantisca il raggiungimento dei risultati di prevenzione e cura e l’equilibrio economico e finanziario che permetta continuità e crescita.Gli obiettivi sono dunque molti e impegnativi:
  • Ridare serenità a bambine e bambini offesi da violenza fisica o psicologica oppure testimoni silenziosi di tensioni e scontri fra i genitori.
  • Aprire occhi e cuore a chi usa violenza su minori o su donne perché ritrovino se stessi e recuperino relazioni più sane.
  • Proteggere e accompagnare a nuova vita bambini e mamme con i loro bambini.
  • Essere a disposizione di chi vive forti tensioni nelle sue relazioni: genitori sotto stress, padri e mamme in difficoltà, famiglie in crisi: per ascoltare, per valutare, per rassicurare, per far riscoprire competenze e capacità.
  • Offrire professionalità ed esperienza su affido e adozione.
Ma anche:
  • Diffondere conoscenza e scienza su violenza, violati, violenti; su famiglia ed educazione; su competenze genitoriali e capacità formative; sul ruolo di mamme e papà, di educatori e insegnanti, di forze dell’ordine e di magistrati, di chi fa politica e di chi fa comunicazione.
  • Crescere professionalmente e aggiornarsi scientificamente; stabilire rapporti di lavoro fiduciosi e positivi; creare nuovi paradigmi di intervento e possibilità di collaborazione con la società, le amministrazioni e le imprese.
  • Misurare i risultati, sia della propria attività di accoglienza cura e formazione sia della sostenibilità economica. Riconoscere gli errori e usarli per migliorare la propria offerta.
  • Premiare il merito, l’impegno, la disponibilità.